Giurisprudenza: facoltà a numero aperto o chiuso?

Aggiornato il: ago 3

Probabilmente stai pensando come proseguire il tuo percorso di studi, pensi che giurisprudenza potrebbe fare al caso tuo ma una domanda ti sorge spontanea: è una facoltà a numero aperto o a numero chiuso? Per scoprirlo ti invito a proseguire con la lettura del post.


Prima di tutto vorrei chiarire che cosa si intende per "facoltà - o corso di laurea - a numero aperto (e a numero chiuso)":

  • i corsi di laurea a numero aperto prevedono l'accesso libero, e cioè per lo studente sarà sufficiente immatricolarsi entro il termine previsto dalle singole università. Agli atenei viene data la possibilità di sottoporre gli studenti ad un test di ingresso, il cui mancato superamento non preclude la futura immatricolazione (ad esempio, nella mia facoltà a Udine c'è il test di ingresso e se lo studente non dovesse passarlo al primo colpo potrà riprovarci l'anno successivo, purchè venga superato prima della discussione di laurea);

  • i corsi di laurea a numero chiuso, invece, prevedono un accesso limitato per contenere il numero degli studenti iscritti e garantire standard delle lezioni elevati. I singoli atenei pertanto formulano un test, stabiliscono la data di somministrazione del test e il numero dei posti disponibili; il mancato superamento della prova preclude l'accesso a tale facoltà.

I corsi di laurea in giurisprudenza non sono contemplati nella legge sul numero programmato e, pertanto, ogni università può autonomamente stabilire se il proprio corso di scienze giuridiche sarà a numero aperto o chiuso (limitando così le immatricolazioni con un test di ammissione).


Allo stato attuale quasi tutte le facoltà di giurisprudenza italiane sono a numero aperto, fatta eccezione per le seguenti:

  • Bergamo – Università degli Studi

  • Catanzaro - Università degli Studi "Magna Grecia"

  • Livorno - Università di Pisa

  • Napoli - Università Suor Orsola Benincasa

  • Rende – Università della Calabria

  • Roma – Università degli Studi Roma Tre

  • Trento – Università degli Studi

  • Verona – Università degli Studi

Non rientrando i corsi di laurea in giurisprudenza nella legge sul numero programmato non è previsto per questi ultimi uno specifico test di ammissione: infatti, sono i singoli atenei a formulare il test - talvolta invece si affidano al CISIA, sto facendo riferimento ai c.d. TOLC.


Comunque sia, il test di ammissione solitamente verte su tematiche di cultura generale, sulla lingua italiana, sulla logica e la matematica, sulla lingua inglese e sull'educazione civica.

Mi conviene iscrivermi a giurisprudenza soltanto perché è un corso di laurea a numero aperto?

Assolutamente no! A giurisprudenza bisogna studiare con passione, costanza e determinazione. Generalmente chi sceglie giurisprudenza per questo motivo poi si ritira o cambia corso di studi entro la fine del primo anno accademico.

Spero di averti aiutato almeno un pò a comprendere se giurisprudenza potrebbe essere la facoltà giusta per te. Se questo articolo ti è sembrato interessante ti invito ad iscriverti a questo sito per non perderti tanti altri post super interessanti; metti un like e condividi!

Buona fortuna e buono studio.

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